Le formule
- Corrente continua e monofase:
ΔV = 2 × L × I × ρ × cos φ ÷ S(in continua cos φ = 1). Il 2 tiene conto del conduttore di andata e di quello di ritorno. - Trifase:
ΔV = √3 × L × I × ρ × cos φ ÷ S, con ΔV riferita alla tensione concatenata (400 V).
La resistività cresce con la temperatura: per il rame vale 0,0172 Ω·mm²/m a 20 °C e circa 0,0206 a 70 °C, la temperatura di un cavo in PVC a pieno carico. Usare il valore a caldo dà un risultato più prudente.
Ridurre la caduta
La caduta cresce con la lunghezza e la corrente e diminuisce con la sezione. Per le linee lunghe, come quelle verso un box, un giardino o una pompa, conviene aumentare la sezione: passare da 2,5 a 4 mm² riduce la caduta di quasi il 40%.
Domande frequenti
Qual è la caduta di tensione massima ammessa?
La norma CEI 64-8 raccomanda che tra l'origine dell'impianto e qualsiasi utilizzatore la caduta di tensione non superi il 4% della tensione nominale. Per i motori e alcuni apparecchi possono valere limiti più stretti indicati dal costruttore.
Come si calcola la caduta di tensione?
In monofase ΔV = 2 × L × I × ρ × cos φ ÷ S, con L la lunghezza in metri, I la corrente, ρ la resistività del conduttore e S la sezione in mm². Un cavo di rame da 2,5 mm² lungo 30 m che porta 16 A a 230 V, con cos φ 0,9 e il conduttore a 70 °C, perde circa 7,1 V, il 3,1%.