I metodi
- Quote costanti:
quota = (costo − valore residuo) ÷ anni di vita utile. È il metodo più diffuso in Italia, sia in bilancio sia ai fini fiscali. - Quote decrescenti: ogni anno si applica un’aliquota costante (qui il doppio di quella a quote costanti) al valore non ancora ammortizzato; quando conviene si passa alle quote costanti per arrivare al valore residuo.
- Somma delle cifre degli anni: con 5 anni la somma è 1 + 2 + 3 + 4 + 5 = 15; il primo anno si ammortizzano 5/15 del valore, il secondo 4/15, e così via.
I metodi decrescenti riflettono beni che perdono valore soprattutto all’inizio, come i veicoli o le apparecchiature tecnologiche.
Fondo e valore residuo
Il fondo ammortamento è la somma delle quote già imputate; il valore contabile è il costo meno il fondo. A fine vita utile il valore contabile coincide con il valore residuo stimato.
Domande frequenti
Cos'è l'ammortamento?
È il modo in cui il costo di un bene usato per più anni, come un macchinario o un computer, viene ripartito sugli esercizi in cui il bene contribuisce all'attività. Ogni anno una quota del costo diventa costo d'esercizio e il valore del bene in bilancio scende.
Come si sceglie la vita utile?
In contabilità si stima quanto a lungo il bene sarà utilizzabile. Ai fini fiscali si usano i coefficienti stabiliti dal Ministero per ogni categoria: per esempio il 20% per computer e macchine d'ufficio elettroniche, cioè 5 anni.
Fonti
- Codice Civile, articolo 2426, n. 2: ammortamento delle immobilizzazioni
- OIC 16. Immobilizzazioni materiali, Organismo Italiano di Contabilità
- D.M. 31 dicembre 1988: coefficienti di ammortamento fiscale dei beni materiali