Il calcolo
- Provvigione = venduto × percentuale + eventuale fisso.
- IVA: chi ha partita IVA ordinaria la aggiunge in fattura, di norma al 22%.
- Ritenuta d’acconto: il preponente trattiene il 23% su una parte della provvigione e la versa all’Erario. Si calcola sull’imponibile, senza IVA.
Su una provvigione di 3.000 € con IVA: fattura di 3.660 €, ritenuta di 345 € (23% di 1.500 €), netto incassato 3.315 €.
Enasarco
Gli agenti di commercio iscritti a Enasarco versano anche contributi previdenziali, divisi a metà con il preponente, che li trattiene dalle provvigioni. Aliquote, minimali e massimali sono stabiliti ogni anno dalla Fondazione e non sono compresi in questo calcolo.
Domande frequenti
Come si calcola una provvigione?
Si moltiplica l'importo venduto per la percentuale concordata: su 50.000 € di vendite al 6% la provvigione è di 3.000 €. Se il contratto prevede anche un fisso, si aggiunge.
Quanto è la ritenuta sulle provvigioni?
Il 23% calcolato sul 50% della provvigione, cioè l'11,5% dell'importo. Se l'agente si avvale in modo continuativo di dipendenti o di terzi, la base scende al 20% e la ritenuta effettiva al 4,6%. Chi è in regime forfettario non la subisce.
Fonti
- D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, articolo 25-bis: ritenuta sulle provvigioni
- Codice Civile, articoli 1742-1753: il contratto di agenzia
- Fondazione Enasarco. Contributi per agenti e rappresentanti di commercio