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Segno uguale

Calcolatore della ritenuta d'acconto e della fattura

Calcola la fattura o la ricevuta di un professionista: rivalsa INPS o cassa, IVA, ritenuta d'acconto del 20%, marca da bollo e netto a pagare.

Dati

Valori d'esempio: sostituiscili con i tuoi.

€
L'importo è
Regime

Netto a pagare

1.060,80 €

Il cliente versa 208,00 € di ritenuta all'Erario.

Fattura

Compenso
1.000,00 €
Rivalsa INPS 4%
40,00 €
IVA 22%
228,80 €
Totale documento
1.268,80 €
Ritenuta d'acconto 20%
− 208,00 €
Netto a pagare
1.060,80 €

La ritenuta d'acconto si applica quando il cliente è un sostituto d'imposta. È un anticipo dell'IRPEF del professionista, che la scala in dichiarazione dei redditi.

Il calcolo

  1. Compenso concordato.
  2. Contributo previdenziale: la rivalsa INPS del 4% per i professionisti iscritti alla gestione separata, o il contributo integrativo della cassa per chi ne ha una.
  3. IVA del 22% su compenso e contributo, solo in regime ordinario.
  4. Ritenuta d’acconto del 20%, sottratta dal totale: sul compenso più la rivalsa INPS, ma non sul contributo integrativo né sull’IVA.

Chi non applica la ritenuta

  • I contribuenti in regime forfettario e in regime di vantaggio, che indicano in fattura la dicitura di esonero.
  • Chi fattura a privati senza partita IVA, che non sono sostituti d’imposta.

Le fatture senza IVA di importo superiore a 77,47 € richiedono una marca da bollo da 2 €, che di solito viene addebitata al cliente.

Prestazione occasionale

Chi lavora senza partita IVA per attività non abituali rilascia una ricevuta con la ritenuta del 20%, se il committente è un sostituto d’imposta. Superati i 5.000 € di compensi nell’anno sono dovuti anche i contributi della gestione separata INPS, per un terzo a carico del lavoratore.

Domande frequenti

Come si calcola la ritenuta d'acconto?

È il 20% del compenso, rivalsa INPS del 4% compresa ma IVA esclusa. Su un compenso di 1.000 € con rivalsa: 1.040 € di imponibile, 228,80 € di IVA, ritenuta di 208 €. Il cliente paga al professionista 1.060,80 € e versa i 208 € all'Erario.

Il contributo integrativo della cassa è soggetto a ritenuta?

No. Il contributo integrativo delle casse professionali, per esempio il 4% di avvocati e ingegneri, è soggetto a IVA ma non a ritenuta d'acconto. La rivalsa INPS del 4% dei professionisti senza cassa, invece, fa parte del compenso e subisce la ritenuta.

Fonti

  1. D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, articolo 25: ritenuta sui redditi di lavoro autonomo
  2. Legge 8 agosto 1995, n. 335, articolo 2, comma 26: gestione separata INPS e rivalsa del 4%
  3. D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, tariffa, articolo 13: imposta di bollo sulle fatture non soggette a IVA
  4. Agenzia delle Entrate. Ritenute d'acconto sui redditi di lavoro autonomo