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Segno uguale

Calcolatore della rivalutazione ISTAT

Rivaluta un importo con gli indici ISTAT dei prezzi: canone d'affitto al 75% o al 100%, assegno di mantenimento, crediti di lavoro e risarcimenti.

Dati

Valori d'esempio: sostituiscili con i tuoi.

€

Per esempio il canone mensile o l'assegno.

Cosa conosci
%

Pubblicata dall'ISTAT per il periodo che ti interessa.

Quota della variazione

Importo rivalutato

757,88 €

+ 7,88 €, l'1,05%.

Variazione dell'indice

1,4%

Variazione applicata

1,05%

75% della variazione

Coefficiente

1,0105

Su base annua

94,50 €

Se l'importo è mensile

Per affitti, assegni e crediti si usa di solito l'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) senza tabacchi, pubblicato ogni mese dall'ISTAT. La variazione si calcola tra il mese precedente all'inizio e il mese precedente all'adeguamento.

Il calcolo

importo rivalutato = importo × (1 + variazione × quota)

Se conosci gli indici: variazione = indice finale ÷ indice iniziale − 1. Per esempio, da 120,1 a 122,4 la variazione è dell’1,915%.

Quale indice usare

L’ISTAT pubblica ogni mese diversi indici dei prezzi. Per le rivalutazioni previste dalla legge e dai contratti si usa di norma l’indice FOI senza tabacchi: quello dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Gli indici e le variazioni ufficiali si trovano sul servizio Rivaluta dell’ISTAT.

75% o 100%

  • Affitti abitativi a canone libero: l’aggiornamento non può superare il 75% della variazione ISTAT dell’anno precedente.
  • Assegni di mantenimento e di divorzio: si adeguano di solito al 100% della variazione, salvo diversa decisione del giudice.
  • Crediti di lavoro e risarcimenti: si rivalutano al 100% della variazione, a cui si aggiungono gli interessi legali.

Domande frequenti

Come si calcola l'adeguamento ISTAT dell'affitto?

Si prende la variazione annua dell'indice FOI pubblicata dall'ISTAT e se ne applica il 75%, se il contratto lo prevede. Con un canone di 750 € e una variazione dell'1,4%, l'aumento è del 75% di 1,4%, cioè l'1,05%: 7,88 € al mese.

L'adeguamento ISTAT è automatico?

No: per gli affitti spetta solo se è previsto dal contratto, e il proprietario deve chiederlo per iscritto all'inquilino. Con la cedolare secca il proprietario rinuncia all'aggiornamento per tutta la durata dell'opzione.

Fonti

  1. Istat. Rivaluta: calcolo delle rivalutazioni monetarie e indici dei prezzi FOI
  2. Legge 27 luglio 1978, n. 392, articolo 32: aggiornamento del canone (75% della variazione ISTAT)
  3. Legge 1° dicembre 1970, n. 898, articolo 5: adeguamento automatico dell'assegno di divorzio