Come si confronta
Il calcolatore mette a confronto:
- oggi: ogni debito continua con la sua rata e il suo tasso fino all’estinzione; gli interessi totali sono quelli che pagheresti senza fare nulla;
- consolidato: un unico prestito pari alla somma dei saldi più le spese, rimborsato con una rata costante per la durata scelta.
Il risparmio è la differenza tra gli interessi nei due scenari, meno le spese del nuovo prestito.
Attenzione alla durata
Una rata più bassa non significa per forza un risparmio: allungando la durata gli interessi possono crescere anche con un tasso più basso. Guarda sempre il totale degli interessi, non solo la rata.
Domande frequenti
Quando conviene consolidare i debiti?
Quando il nuovo prestito ha un tasso più basso della media dei debiti che sostituisce e la durata non si allunga troppo. Conviene anche per semplificare la gestione, con una sola rata e una sola scadenza, purché non si torni a usare le carte appena liberate.
Cosa fare se i debiti non sono più sostenibili?
Esistono procedure previste dalla legge per il sovraindebitamento, gestite dagli Organismi di composizione della crisi, che permettono di ristrutturare i debiti. Prima di accettare offerte di consolidamento da intermediari sconosciuti conviene chiedere consiglio a un'associazione dei consumatori.
Fonti
- Banca d'Italia. Guida pratica: Il credito ai consumatori in parole semplici
- Legge 27 gennaio 2012, n. 3: procedure di composizione delle crisi da sovraindebitamento