Come si calcola
- Fase di accumulo: il capitale già accantonato e i versamenti mensili crescono al rendimento netto, mese per mese, fino all’età della pensione.
- Valore reale: il capitale finale viene diviso per
(1 + inflazione)ⁿ, così si legge in euro di oggi. - Rendita: il capitale reale viene trasformato in un prelievo mensile costante per gli anni di erogazione scelti, usando il rendimento reale
(1 + rendimento) ÷ (1 + inflazione) − 1.
Le regole della previdenza complementare
- Deducibilità: i contributi versati ai fondi pensione si deducono dal reddito imponibile fino a 5.164,57 € l’anno.
- Tassazione dei rendimenti: 20% durante l’accumulo, 12,5% sulla parte investita in titoli di Stato.
- Tassazione delle prestazioni: 15%, che scende dello 0,30% per ogni anno di adesione oltre il quindicesimo, fino al 9%.
- TFR: i dipendenti possono destinare al fondo il proprio TFR.
Il calcolatore non considera i benefici fiscali: per stimare il vantaggio reale del fondo conviene sommare al rendimento il risparmio d’imposta sulla deduzione.
Domande frequenti
Conviene un fondo pensione?
Per molti lavoratori sì, per tre motivi: i versamenti si deducono dal reddito fino a 5.164,57 € l'anno, i rendimenti sono tassati al 20% invece del 26% (12,5% sui titoli di Stato) e i dipendenti ricevono spesso un contributo del datore di lavoro. In cambio il capitale è vincolato fino alla pensione, salvo anticipazioni previste dalla legge.
Che rendimento ipotizzare?
Dipende dalla linea di investimento. COVIP pubblica ogni anno i rendimenti medi dei fondi: nel lungo periodo le linee prudenti hanno reso poco più dell'inflazione, quelle azionarie di più ma con oscillazioni ampie. Per una stima prudente usa valori netti tra l'1 e il 3%.
Fonti
- D.Lgs. 5 dicembre 2005, n. 252: disciplina delle forme pensionistiche complementari
- COVIP. Guida introduttiva alla previdenza complementare