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Segno uguale

Calcolatore del conto deposito

Calcola gli interessi netti di un conto deposito vincolato o libero, al netto della ritenuta del 26% e dell'imposta di bollo dello 0,20%.

Dati

Valori d'esempio: sostituiscili con i tuoi.

€
%
mesi

Interessi netti

404,00 €

In 12 mesi: il deposito diventa 20.404,00 €.

Interessi lordi

600,00 €

Ritenuta del 26%

−156,00 €

Imposta di bollo

−40,00 €

0,20% annuo sulla somma

Tasso netto annuo

2,02%

Contro il 3% lordo

Dove vanno gli interessi lordi

  • A te 404,00 €67,3%
  • Ritenuta 156,00 €26%
  • Bollo 40,00 €6,7%

I conti deposito sono coperti dal Fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 100.000 € per depositante e per banca. Molte banche pagano l'imposta di bollo al posto del cliente: in quel caso il netto è più alto.

Come si calcola

  1. Interessi lordi: somma × tasso lordo × mesi ÷ 12
  2. Ritenuta: 26% degli interessi lordi, trattenuta dalla banca
  3. Imposta di bollo: 0,20% annuo della somma depositata, in proporzione ai mesi
  4. Interessi netti: interessi lordi meno ritenuta e bollo

Per 20.000 € al 3% per un anno: 600 € lordi, 156 € di ritenuta, 40 € di bollo, 404 € netti.

Vincolato o libero

Nei conti vincolati la somma resta bloccata per la durata scelta in cambio di un tasso più alto; svincolarla prima, se consentito, fa perdere in tutto o in parte gli interessi. Nei conti liberi i soldi sono disponibili in ogni momento, ma il tasso è più basso e può cambiare.

Il calcolatore usa l’interesse semplice, come avviene di norma per i vincoli fino a qualche anno con interessi pagati alla scadenza.

Domande frequenti

Quanto rende davvero un conto deposito?

Meno del tasso pubblicizzato, che è lordo. Si toglie il 26% di ritenuta sugli interessi e l'imposta di bollo dello 0,20% annuo sulla somma depositata. Un conto al 3% lordo rende circa il 2,02% netto se il bollo è a tuo carico.

Il conto deposito è sicuro?

Le somme depositate sono garantite dal Fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 100.000 € per depositante e per banca, anche in caso di dissesto. Oltre questa soglia conviene dividere la somma tra banche diverse.

Fonti

  1. D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, Tariffa parte I, articolo 13, nota 2-bis: imposta di bollo dello 0,20% sui prodotti finanziari
  2. D.L. 24 aprile 2014, n. 66, articolo 3: aliquota del 26% sui redditi di natura finanziaria
  3. Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi: la garanzia fino a 100.000 euro