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Segno uguale

Calcolatore del rendimento di un immobile in affitto

Calcola rendimento lordo e netto di una casa da affittare con spese di acquisto, mesi sfitti, IMU, condominio, manutenzione e cedolare secca.

Dati

Valori d'esempio: sostituiscili con i tuoi.

€
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Imposte (9% registro per una seconda casa), notaio, agenzia.

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All'anno: le spese straordinarie e la quota non ripetibile.

%

In % del prezzo.

Rendimento netto

1,87% all'anno

3.887 € l'anno su 208.000 € investiti.

Rendimento lordo

5,67%

Affitto annuo ÷ prezzo

Incasso netto mensile

324 €

Anni per recuperare

53,5 anni

Senza rivalutazione

Dove va l'affitto incassato

  • Ti resta 3.887 €41,6%
  • Imposte sull'affitto 1.964 €21%
  • IMU 1.300 €13,9%
  • Condominio e manutenzione 2.200 €23,5%

Come si calcola

Rendimento lordo = affitto annuo ÷ prezzo dell’immobile

Rendimento netto = (affitto incassato − imposte − costi) ÷ capitale investito

  • affitto incassato: l’affitto per i mesi effettivamente locati;
  • imposte: la cedolare secca sul canone, oppure l’IRPEF sul 95% del canone;
  • costi: IMU (dovuta sulle case diverse dall’abitazione principale), spese condominiali non a carico dell’inquilino, manutenzione;
  • capitale investito: prezzo, spese di acquisto e lavori.

Cosa non considera

  • La rivalutazione o svalutazione dell’immobile nel tempo.
  • Il costo di un eventuale mutuo: se compri a debito, gli interessi riducono il rendimento ma aumenta il rendimento sul capitale proprio.
  • Il rischio di morosità e i tempi di uno sfratto.
  • Le imposte sulla rivendita entro cinque anni dall’acquisto.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra rendimento lordo e netto?

Il lordo divide l'affitto annuo per il prezzo, ed è il numero che si legge negli annunci. Il netto toglie imposte, IMU, spese condominiali a carico del proprietario, manutenzione e mesi sfitti, e lo rapporta a tutto il capitale investito, comprese spese di acquisto e lavori. Spesso è la metà del lordo.

Cedolare secca o IRPEF?

La cedolare secca sostituisce l'IRPEF e le addizionali con un'aliquota fissa del 21% (10% per i contratti a canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa). Con l'IRPEF ordinaria il canone si somma agli altri redditi: conviene la cedolare se la tua aliquota marginale è superiore al 21%.

Fonti

  1. D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, articolo 3: cedolare secca sugli affitti
  2. Agenzia delle Entrate. Cedolare secca: guida e aliquote