La formula
IMU = rendita × 1,05 × moltiplicatore × aliquota × quota di possesso × mesi ÷ 12
| Categoria catastale | Moltiplicatore |
|---|---|
| Abitazioni (gruppo A, escluso A/10) e C/2, C/6, C/7 | 160 |
| Gruppo B e C/3, C/4, C/5 | 140 |
| A/10 (uffici) e D/5 | 80 |
| Gruppo D (escluso D/5) | 65 |
| C/1 (negozi) | 55 |
Le riduzioni
- Comodato d’uso gratuito a figli o genitori che la usano come abitazione principale, con contratto registrato e altri requisiti: base imponibile ridotta del 50%.
- Canone concordato: imposta ridotta del 25%.
- Immobili inagibili o di interesse storico: base imponibile ridotta del 50%.
Quando si paga
In due rate: l’acconto entro il 16 giugno, pari alla metà dell’imposta calcolata con le aliquote dell’anno precedente, e il saldo entro il 16 dicembre, con le aliquote dell’anno in corso. Si può anche pagare tutto in una volta entro il 16 giugno.
Domande frequenti
Come si calcola l'IMU della seconda casa?
Si rivaluta la rendita catastale del 5%, si moltiplica per 160 e si applica l'aliquota del comune. Con una rendita di 750 € e un'aliquota dell'1,06%: 750 × 1,05 × 160 × 1,06% = 1.335,60 € all'anno, metà a giugno e metà a dicembre.
Sulla prima casa si paga l'IMU?
No, se non è di lusso: l'abitazione principale e le sue pertinenze, una per ciascuna categoria C/2, C/6 e C/7, sono esenti. Le abitazioni principali di lusso (A/1, A/8 e A/9) pagano con un'aliquota ridotta, di base lo 0,5%, e una detrazione di 200 €.