Come si calcola
rapporto = (rate in corso + nuova rata) ÷ reddito netto mensile × 100
Con un reddito netto di 2.400 € al mese, 250 € di rate in corso e una nuova rata da 700 €, il rapporto è (250 + 700) ÷ 2.400 = 39,6%: oltre la soglia del 33%.
Perché conta
La legge obbliga chi concede un prestito a verificare il merito creditizio, cioè la capacità di restituirlo. Il rapporto rata/reddito è il primo indicatore che le banche guardano: lascia una parte del reddito per le spese di tutti i giorni e per gli imprevisti.
Per tenerlo basso puoi allungare la durata, aumentare l’anticipo, aggiungere un secondo intestatario con un reddito, o estinguere prima un finanziamento in corso.
Domande frequenti
Qual è il rapporto rata/reddito massimo?
Non c'è un limite fissato per legge. Nella prassi le banche italiane considerano sostenibile una spesa per rate fino a circa un terzo del reddito netto, tra il 30% e il 35%. Con redditi alti la soglia può salire, con redditi bassi scendere.
Quali rate si contano?
Tutte quelle in corso al momento della richiesta: mutui, prestiti personali e finalizzati, cessioni del quinto, leasing e la rata minima delle carte revolving. Le banche le verificano consultando le centrali rischi come CRIF.
Fonti
- Banca d'Italia. Il credito ai consumatori in parole semplici (Guide pratiche)
- D.Lgs. 1° settembre 1993, n. 385 (TUB), articolo 124-bis: verifica del merito creditizio