Il metodo della spesa
PIL = C + I + G + (X − M)
- C: consumi delle famiglie, la componente più grande;
- I: investimenti fissi lordi e variazione delle scorte;
- G: spesa delle amministrazioni pubbliche per beni e servizi (non le pensioni e gli altri trasferimenti);
- X − M: esportazioni meno importazioni, cioè quanto la domanda estera aggiunge e quanto la domanda interna si rivolge all’estero.
La crescita reale
Se il PIL nominale passa da 2.100 a 2.170 miliardi cresce del 3,33%. Con un deflatore aumentato del 2%, la crescita reale è 1,0333 ÷ 1,02 − 1 = 1,31%.
Il PIL pro capite divide il PIL per gli abitanti ed è la misura più usata per confrontare il tenore di vita medio tra Paesi, pur senza dire nulla di come il reddito è distribuito.
Domande frequenti
Cos'è il PIL?
Il prodotto interno lordo è il valore di tutti i beni e servizi finali prodotti in un Paese in un anno. Si dice lordo perché non sottrae gli ammortamenti, interno perché conta quanto prodotto entro i confini, da chiunque.
Che differenza c'è tra PIL nominale e reale?
Il PIL nominale è misurato ai prezzi correnti, quindi cresce anche solo per l'inflazione. Il PIL reale elimina l'effetto dei prezzi dividendo per il deflatore: è quello che indica se l'economia produce davvero di più.