Come matura
La tredicesima matura un dodicesimo per ogni mese di lavoro. La frazione di mese si conta come mese intero se si sono lavorati almeno 15 giorni, altrimenti non si conta.
Non riducono la tredicesima le ferie, i permessi retribuiti, la malattia e l’infortunio nei limiti del comporto, e i periodi di maternità obbligatoria (indennizzati in parte dall’INPS). La riducono invece l’aspettativa non retribuita e gli scioperi.
Part-time
Per chi lavora a tempo parziale la tredicesima è proporzionata alla percentuale di part-time: con un contratto al 50% e 1.800 € di retribuzione piena, la tredicesima è di 900 €.
Il netto
La tredicesima è soggetta a contributi e IRPEF come lo stipendio, ma senza detrazioni: la ritenuta si avvicina all’aliquota marginale del lavoratore. Il calcolatore la stima così; il conguaglio di fine anno sistema poi le differenze.
Domande frequenti
Come si calcola la tredicesima?
Si divide la retribuzione mensile lorda per 12 e si moltiplica per i mesi lavorati nell'anno. Con 1.800 € lordi al mese e un anno intero di lavoro la tredicesima lorda è di 1.800 €; con 7 mesi è di 1.050 €.
Quando si paga la tredicesima?
Di solito con lo stipendio di dicembre, entro il 24 dicembre secondo molti contratti collettivi. Chi lascia il lavoro durante l'anno la riceve, per i mesi maturati, con l'ultima busta paga.
Fonti
- D.P.R. 28 luglio 1960, n. 1070: gratifica natalizia (tredicesima mensilità) per i lavoratori dell'industria
- Contratti collettivi nazionali di lavoro: disciplina della tredicesima e della quattordicesima